Ci sono momenti in cui sentiamo di avere bisogno di spazio.
Spazio dal rumore, dalle richieste, dalle cose da fare, dai pensieri che
si accavallano.
A volte però lo spazio che ci manca
non è fuori di noi.
È dentro.
Fare spazio dentro di sé non significa liberarsi dei pensieri, mettere a tacere
le emozioni o raggiungere una condizione di calma perfetta.
Significa creare un piccolo
margine, un luogo in cui poter respirare, prima di
dover fare qualcosa. Un momento in
cui non siamo obbligati a trovare una
risposta, prendere una
decisione, risolvere un problema.
Possiamo semplicemente fermarci.
Uno spazio che
non deve essere riempito
Siamo spesso abituati a riempire ogni spazio, il tempo libero con qualcosa
da fare: il silenzio con un rumore, un pensiero con un altro pensiero,
un'incertezza con una risposta.
Anche dentro di noi possiamo fare
la stessa cosa: quando emerge uno spazio,
cerchiamo subito qualcosa da metterci dentro. Eppure, non sempre
è necessario.
Non devi riempire questo spazio con qualcosa: puoi semplicemente
accorgerti che c'è.
Puoi respirare.
Puoi lasciare
che, per qualche istante, ciò che senti rimanga lì, senza
dover essere modificato.
Fare spazio anche nel corpo
A volte lo spazio può essere
percepito prima ancora che compreso.
Possiamo accorgerci della tensione nelle spalle, della sensazione
di avere il petto contratto, del respiro che si è fatto più corto.
E possiamo provare, senza forzare,
a creare un po' di spazio anche lì.
Spazio nelle spalle.
Spazio nel petto.
Spazio tra un pensiero e l'altro.
Non per diventare qualcun altro, semplicemente per essere un po'
più vicini a noi stessi.
Perché dentro di noi non c'è solo
tensione o rumore.
C'è anche quiete.
C'è un margine.
C'è posto per respirare.
Lo spazio che possiamo creare dentro di noi
Ho pubblicato un audio dedicato allo Spazio Sospeso, quel
momento in cui possiamo fermarci, interrompere per un po' il
ritmo abituale e non essere immediatamente chiamati a fare.
Fai spazio dentro di te nasce
da lì e porta quella pausa un po' più vicino.
Dallo spazio esterno allo spazio
interiore, dalla possibilità di fermarsi
alla possibilità di ascoltarsi.
Può essere sufficiente qualche
minuto.
Chiudere gli occhi.
Lasciare che il respiro trovi il
suo ritmo naturale.
E provare, ad ogni respiro, a creare un po' più di spazio dentro di sé.
Un piccolo spazio da sperimentare
Sto realizzando brevi audio video pensati proprio come strumenti
da provare. Sono occasioni per fermarsi, respirare e ascoltarsi.
Puoi scegliere quello che senti più vicino a te.
Lo Spazio Sospeso (legato al diario di consapevolezza)
Un momento per fermarti, rilassarti
e lasciare emergere ciò che c'è,
senza cercarlo.
Un'immagine, un pensiero, una
sensazione, qualcosa che ancora
non ha un nome, per poi, lentamente, riaprire gli occhi e lasciare che
ciò che è emerso trovi spazio sulla pagina del diario, scrivendo
spontaneamente quello che senti, senza preoccuparti che sia
bello, ordinato o significativo.
Fai spazio
dentro di te
Per creare un piccolo margine dentro di te e lasciarlo semplicemente
esistere.
Rilassamento
del viso
Per portare attenzione al volto e lasciare andare, per qualche
minuto, le tensioni che spesso accumuliamo senza accorgercene.
Respira con me
Per fermarti e tornare al respiro,
senza dover fare altro.
Accedi alla
raccolta degli audio:
https://youtube.com/playlist?list=PLDHE_FBS65c03Br4qn2GM8-JhX-bni3UK&si=IYdoXRTum_7vgrDE
Puoi ascoltarli quando ne senti il bisogno, senza trasformarli in un
altro compito da aggiungere alla giornata.
Perché anche questo può essere un
modo di fare spazio.
E adesso?
Forse puoi fermarti un momento e chiederti: di che cosa avrei
bisogno per fare un po' di spazio dentro di me, proprio
ora?
Non è necessario trovare subito una
risposta.
Puoi anche semplicemente lasciare la domanda lì.
E respirare.
Questo blog nasce anche per questo: offrire strumenti, pensieri
ed esperienze da provare. Piccoli spazi in cui fermarsi, ascoltarsi e,
qualche volta, incontrare qualcosa di sé.

